Ventotto – Un salto nel passato (remoto)

Ho voluto specificare remoto, nel titolo del post, poiché nel loro piccolo anche i miei ricordi campagnoli sguazzano nel passato. Già, anche perché, se così non fosse, sarebbero cronaca o vaticini, a seconda che si riferissero al presente o al futuro. Mii, che pignolo! Vabbè. Comunque, se diamo per assodato che i miei si riferiscano a un passato che, in fin dei conti, è decentemente prossimo, qui affronteremo un passato ben più passato. Devo confessare che sarei stato tentato di scrivere trapassato, ma sinceramente non mi sembrava molto carino, dato che le persone cui mi riferirò non sono più tra noi. E metterci come cappello proprio la parola trapassato avrebbe potuto passare per un gioco di parole di dubbio gusto. O no? more “Ventotto – Un salto nel passato (remoto)”

Ventisette – Prosit

Il mese scorso, rovistando in uno di quei cassetti che ti possono riservare qualsiasi genere di sorpresa e, naturalmente accendere una sequela di ricordi e risvegliare sensazioni temporaneamente messe a riposo, mi sono capitati tra le mani due oggettini di fattura artigianale che mi costringono a toccare un argomento già trattato un annetto fa. Così vediamo se siete lettori attenti, affezionati o frequentatori occasionali e distratti. Cosa che al vostro posto cercherei senz’altro di essere anch’io. more “Ventisette – Prosit”

S.n. – Grazie al blog (e ad altri ed eventuali)

Ben ritrovati lettori affezionati, parenti a caccia di ricordi comuni, casuali avventori del blog, sfortunati o disattenti internauti finiti tra queste pagine per caso mentre stavano cercando la ricetta delle polpette di tacchino o le istruzioni per riparare il frullatore del millenovecentosessantaquattro che ormai fa uno strano cigolio e diffonde uno sgradevole odore di gomma bruciata. more “S.n. – Grazie al blog (e ad altri ed eventuali)”

Ventisei – Visita guidata

L’arrivo di una fotografia a mio avviso decisamente stupenda, ricevuta dall’ormai ufficiale fornitrice di immagini caserecce ma scattata da Luciano, che se la vedrà pubblicata senza avermene dato il permesso ma che, spero, mi vorrà perdonare questa mia “scappatella”, mi costringe a restare ancora un pochino sull’argomento del post precedente: la nostra casa. more “Ventisei – Visita guidata”

Venticinque – Parto ma…

Ogni volta che arrivavo nella casa di campagna all’ inizio dell’estate e mi riambientavo in quello che, almeno di fatto, si poteva definire il nostro appartamento, la cosa che più mi colpiva e mi faceva sentire in una specie di stato di grazia e di quasi-magia era la vista dalle finestre che davano sulla strada, proprio a un tiro di schioppo dalla loggia della Maria Zücheta, che se qualcuno sa cosa significhi o come si traduca e me lo vuole spiegare, è il benvenuto. Di lei parlerò, prima o poi. more “Venticinque – Parto ma…”

Ventiquattro – Compiti estivi

Ho sempre pensato che chi ha inventato i compiti delle vacanze debba aver trascorso un’infanzia difficile e che, per prendersi una stupida quanto inutile rivincita gustando freddo il piatto della vendetta si sia divertito a guastare per lo meno le estati delle generazioni future. Sai che gusto! more “Ventiquattro – Compiti estivi”

Ventuno – La meglio gioventù

Sul sagrato della chiesa di Viggiù, finita la messa, si ritrovavano infatti  i villeggianti di tutte le età e di tutti i sessi (allora ce n’erano solo due conosciuti e riconosciuti). Era ogni volta una specie di rendez-vous, di riunione collegiale, con capannelli di famiglia, di amici, di amici di famiglia e di famiglie amiche. more “Ventuno – La meglio gioventù”