A-Social

E rieccoci dopo una valanga di lune, per non perdere completamente l’abitudine allo sproloquio, per ingannare il tempo (che se c’è uno che non si lascia ingannare mai e prosegue implacabile sulla sua strada è proprio lui, il tempo), per non avere l’impressione (questo riguarda, ovviamente , solo me) di buttare nella spazzatura i pochi eurini per l’ospitalità nello spazio/rete e per l’onore di avere un sito tutto mio, libbero e indipendente. more “A-Social”

Muovit!

Uno dice: “E vabbè, sai che abilità, pur con mezzi altamente tecnologici, ma la sostanza è che chiami un’auto, anche se non ha scritto Taxi sulle portiere e, bene o male, ti porta dove vuoi. La sola differenza è che lo puoi fare anche se conosci solo l’italiano e il dialetto del Belucistan o se hai una raucedine tale che potresti essere classificato come un non-parlante (a proposito, si dice così, politically correctly?)”. more “Muovit!”

The Sunshine State

Ecco qua. È passato un po’ di tempo dal ritorno, ormai, e posso finalmente trattare da ricordi i ricordi americani. Decantati, sedimentati, filtrati e resi anche un po’ romanzeschi da quella patina che il tempo stende sulle cose passate. A volte migliorandole e, spesso, cancellando le parti più spigolose. more “The Sunshine State”

Ai quattro cantoni

Il dado è tratto. Come da precedente informativa, ciò che doveva compiersi in quella Florida parte del Nuovo Mondo, si è compiuto.
Il che implica altresì il compiersi di tutte le attività di contorno, tra le quali la prima in ordine di tempo –  e fondamentale per il dipanarsi degli eventi successivi – è stata, guarda un po’, la partenza. more “Ai quattro cantoni”

Back home

Mi son venuti i brividi! L’ultimo post è datato 15 luglio e nel frattempo di cose ne sono successe, e tante. Belle e brutte. Forse, ma dico forse, è a causa di quelle brutte che non me la sono sentita di passare di qui per un po’, anche se ripensando adesso a quelle belle potrei anche avere di che scrivere qualcosina. more “Back home”

Miami, FL

Sarà meglio chiarire, se mai qualcuno si fosse messo in mente che io stia rispettando tempi e cadenze degli eventi, che il soggiorno Miami, purtroppo, è stato molto più breve di quanto risulti tra la stesura dell’ultimo post e quello di oggi. E sottolineo, purtroppo! more “Miami, FL”

Quasi dispersi

G. è alto, lo si vede subito. O meglio, lo si vedrebbe, se ci fosse. E qui non c’è. Mettici pure che noi siamo un po’ storditi dalle vicende del viaggio, ma lui ci vedrebbe di sicuro, è fresco e riposato e ha con sé Maddi che, pur non essendo un cane da tartufo, è pur sempre dotata di olfatto canino. E di sesto senso. Ma qui, fino a prova contraria, nun ce sta nisciuno… Panic! more “Quasi dispersi”

Ingresso nel nuovo mondo

Abbandonati senza grandi rimpianti il vecchio continente e con ancora meno dispiacere l’Unione Europea, decollati da Madrid tra le occhiate ostili dei compagni di volo, ci dirigiamo alla volta di Miami. Basta andare sempre dritto, avendo l’accortezza di controllare che sotto ci sia sempre l’Atlantico, preferibilmente a una giusta distanza, e prima o poi ci si arriva. more “Ingresso nel nuovo mondo”

Madrid: andata

Lasciatemi dire che l’aeroporto di Madrid, Barajas, è piuttosto grande. Nel senso che, non so con quanta esagerazione, Linate al suo confronto sembra una toilette. Indipendentemente dal fatto che sembri tale anche per altri aspetti. more “Madrid: andata”