Un po’… lemico

Toh, guarda… Ionnighitar che scrive di sera, dopo cena. Che succederà mai? A memoria (mia) dev’essere la prima volta. Un avvenimento.

Ma stavolta proprio “mi scappava”, probabilmente perché continuo a sentirmi depredato e rapinato dai miei entusiasmi, anche quelli più stupidi, e questo mi porta ad affrontare anche il dialogo con il mio blog con spirito diverso, più spigoloso. In secondo luogo, e questo è un dato di fatto, perché stasera è bastato un tiggì, che non nomino perché tanto uno vale l’altro (a parte quello di Telekabul), per mandare in orbita i miei istinti più bassi, polemici, volenti (diletticamente) e farmi raggiungere il livello di guardia a tempo di record. un po’ come la pentola a pressione che comincia a fischiare e, per giunta, a spandere nell’aere un delizioso olezzo di cavolfiore o cavolini di Bruxelles. Insomma, qualcosa che ti fa toccare con mano quale possa essere la tua buona disposizione verso il mondo.

Dai, chiarisco se no diventa un blog ermetico o dell’incomunicabilità. E io non sono né Ungaretti, né Antonioni, né Antonio Cassano. Famo a capisse.

Parte la sigla del Tiggì. Immagino che qualcuno dei lettori del blog si sia accorto che negli ultimi tempi qualche argomento serio, magari un po’ angosciante, si è reso attuale e quasi quotidiano. Che so… vogliamo parlare di terremoto, di crisi, recessione, manovre da manuale di una squadra di tecnici a mio avviso da ricoverare in un reparto speciale del Cottolengo? Vogliamo parlare di qualche strage e stragettina, di qualche attentato messo in atto da uno squilibrato che tutto ha dalla sua meno che la chiarezza degli intenti e la limpidezza degli argomenti portati a sua gustificazione? Ma dai, non rompete, per la miseria… Non vorrete mettere l’importanza o la portata di notizie di questo genere con….

Prima notizia, giuro su quello che volete: la nazionale di calcio ha pareggiato con la Spagna… Porca miseria, la Spagna… Non è che stiamo dicendo che Badoglio ha sconfitto sul campo Annibale o Napoleone. No, no, Prandelli and boys hanno pareggiato con la Spagna. Per la miseria, posso dire che mi ha percorso un brivido misto di piacere, orgoglio ed emozione?  No, non lo dico. Tiè. Ma mi sono cascate. E credevo che questo mi mettesse automaticamente al riparo, giusto per un discorso di fisica elementare, da nuove, successive cascate (vediamo di capire cosa intendo, anche se resto sul sottinteso eh?).

Sono bastati pochi secondi per sentire che il santo padre, il papa, di cui ho rispetto anche se privo di simpatia, ha solidarizzato con le popolazioni colpite dal terremoto. E li ha ricordati con commozione… capito? Li ha ricordati con commozione!!! Dai, lasciatemi usare anche se censurata un’espressione colorita ma efficacissima dei romani: li mei c………….!!! Li ha ricordati commosso, mica no eh? Poi purtroppo hanno fatto sentire come ricordava commosso, tra le altre cose, che le chiese sono cadute, che il simbolo della cristianità è rimasto sotto le macerie, che (se non ho capito male) un ministro di Dio ha sacrificato la sua vita per salvare il crocefisso o un’altra icona religiosa. Tutto vero. Tutto molto triste. Tutto giustamente da ricordare con commozione… sarà che sono più rompipalle del solito e ho un’attenzione particolare a quello che mi pare sia il limite sottile e delicatissimo del buon gusto. con ciò intendo… sono cristiano, cattolico, anzi, pessimo cattolico per la precisione, ma mi urta vedere e sentire che il discorso di un Papa in certe circostanze sia così gonfio e traboccante di retorica e maniera da rasentare l’indecenza.

Uno dice, ma dai, che ti frega, rilassati. Giusto. peccato che subito dopo ho sentito, dalla voce di un sindaco del modenese, terremotatissimo, la conferma di una notizia che mi era stata passata così, per vie traverse, diciamo per sentito dire da sentito dire, e che mi aveva lasciato non solo perplesso ma piuttosto scettico. E invece no, cari miei. Volete saperla tutta? Ok. Comune terremotato. gente che deve stiparsi nelle tende, arrangiarsi come può, ma è preoccupata dagli episodi di sciacallaggio. il sindaco fa richiesta perché l’esercito, o la protezione civile, o la Fornero in coppia con la Severino e la supervisione di Giarda diano una mano per presidiare la zona. per evitare, se non altro, che al danno dell’aver perso la casa non si assommi quello di vedersi depredati. Embè? Volete sapere che è successo? Lo so che non ci crederete, ma vi consiglio di approfondire perché pare sia vero. Al sindaco è stato risposto che sì, poteva ottenere l’appoggio dell’esercito, ma che se lo doveva pagare. Riscrivo perché sono sicuro che credete di aver letto male: GLI HANNO CHIESTO DI PAGARE. Per avere aiuto e assistenza dallo stato (minuscolo). Da uno schifosissimo stato indecente e lurido di cui Modena, oltre ad altre città, paesi, regioni e province ha la disgrazia di appartenere.

Ora, ribadendo che sono astioso, deluso, scoraggiato, che mi sento rapinato delle mie emozioni e dei miei entusiasmi, ma porca zozza, me lo dite voi di fronte a una cosa del genere cosa dovrei pensare? Cosa scrivere? Come commentare? Sono io che vivo come Alice in un paese che credo essere quello delle meraviglie o è piuttosto questo paese che si è ridotto a una m…. di proporzioni indescrivibili?

Finisco, perché dopo devo andare di corsa….. ho i conati, insomma. Ultima notizia. Il clou. La ciliegina. Il top. Er mejo. Il nirvana, l’apoteosi, la rivelazione, la buona novella. Lui. Il vilipendibile che mai ho desiderato vilipendere come adesso. Quello là, che mi fa persino schifo nominare… tanto si capisce lo stesso chi sia… E’ andato in Polonia a vedersi la partita, capirai…. Italia Spagna… ha esultato. Si è inorgoglito (e chissenefrega se i due Marò anche se usciti dal carcere sono ancora in India…) ragazzi…. lui (minuscolo) quello che non merita di essere citato per nome e tantomeno cognome in questo blog, che è luogo rispettabile, ha abbracciato Buffon. Ha abbracciato Buffon. Ha abbracciato Buffon. Avete capito bene? E fanculo (scusate il francesismo) al terremoto, ai marò, alla crisi, allo stato di polizia in cui ci ha elegantemente impacchettati… lui ha abbracciato Buffon. Scusate, scappo… non vorrei lordare la tastiera. E grazie per la pazienza.

P.S. E del fatto che Befera e i suoi scagnozzi abbiano invitato ragazzini delle scuole medie  a trasformarsi in delatori scrivendo nei loro temi estivi di quegli esercenti che durante le vacanze non hanno rilasciato lo scontrino per il gelato o la CocaCola cosa vogliamo dire? Eh? A me viene solo da pensare che Pol Pot era un dilettante. Aveva solo chiesto ai figli di denunciare i genitori sorpresi a leggere o a inforcare occhiali: era un mezzo per opporsi al regime. Trovate che ci sia una differenza così abissale? Io, sinceramente, no. Ma posso dire che mi fa schifo? Beh, che vi piaccia o no, lo dico. Buona notte a tutti (leggete verso sera almeno ha un senso).

Ionnighitar


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