Emozione flash

Popolo di followers… vabbè, popolo… insomma, a chi passa di qui (per oggi siamo ancora a zero) e legge. Grande emozione. Non mi sembra vero. Sono talmente impressionato, confuso ed emozionato che mi si attrocigliano quasi le dita sulla tastiera. Tanto che a pensarci bene non mi ricordo già più bene come avevo deciso di cominciare e come sia arrivato all’evento che tanto stupore ha suscitato in me. Uhm… vediamo…

Ricordo che stavo cercando su “Google immagini” le fotografie degli acquerelli della pittrice di Monticchiello cui accennavo l’altro giorno… Ah, sì, ecco. Non so bene perché, forse perché un’immagine mi ha richiamato alla mente il libro fotografico che ho progettato e impaginato qualche anno fa, quello sui fiori in testa per intenderci, e ho digitato il titolo. Prima sorpresa: ho trovato un’immagine delle pagine del MIO libro nel sito della fotografa che ha immortalato il giardino. E che, a pieno diritto, ha inserito le fotografie nel suo sito, a titolo di book personale. Il che, tra parentesi, dimostra che il famoso progetto tanto contestato all’atto di far di conto dalla committente proprio schifo non faceva. O no? La cosa che mi è seccata un po’ è che ci ho trovato pure il ritratto della committente, la ricchissima pezzente che è riuscita, pur di non pagare il dovuto né riconoscere la vera entità dell’impegno, a paragonare la mia stima dei costi con quella che potrebbe fare un lavamacchine più lento di un concorrente per cavarne qualche centesimo di euro in più. Gentile (mica tanto) pezzente, le auguro con tutto il cuore, anzi, le rinnovo con tanto trasporto l’augurio che i suoi fiori, i suoi cappellini, le sue acconciature le vadano di traverso per colazione. E che il suo fantastico giardino possa sprofondare in un mare di liquami e stallatico così da sommergere lei, la sua spocchia e la sua meschina pitoccheria. E sarà costretta a girare per Brescia cosparsa di Eau de Vache n. 9.

Questo giusto per rinfrancare chi crede che io sia molto pacato, cortese, garbato e signorilmente distaccato dalle cose terrene. Tiè.

Torniamo a bomba: dopo aver visto la foto di cui sopra, quella delle pagine del libro, mi cade l’occhio su un’altra foto, identica. Oh bella… ci vado sopra con il mouse e vedo la scritta: polpetteditaccuino. Come come come? Fa’ vedere… Ma allora…. possibile…. eddaiii.

Miraaacoloooo!!!!! Ho clicato l’immagine e… zac! sono finito dritto filato nel mio blog (almeno i visitatori per oggi sono saliti ad uno).

Poi, furbo come una volpe mi son detto (© Forrest Gump): «Già che sono arrivato fin qui, tanto vale che mi giri e ricominci a correre» e ho scritto nella casellina vuota di Gogel immagini (mi piace di più chiamarlo Gogel, così non tutti mi capiscono), ho scritto….. indovinato già? Polpetteditaccuino e…. patatrac!!! una sparata di foto tratte dal mio blogghettino carino… mamma mia che emozione. Emotion & Commotion, come una magnifica raccolta  di Jeff Beck. Dai, cavoli, passatemela. Sarà una scemenza. Potevo saperlo da prima che sarebbe successo così, anche perché quando si va a cliccare su un immagine si finisce dritti filati in un blog o un sito in cui l’immagine si annida. Se no da che parte potrebbe arrivare? Dal cestino segreto di Cappuccetto Rosso?

Sono scemo? Va bene, sono scemo. Non ci avevo pensato. Però, per la miseria, provate voi a immaginare l’emozione di digitare una roba che potrebbe digitarla anche Abdullah Beluh  o Jimmy Carpenter o Cin-Ciao-Lin in qualsiasi momento e trovarsi davanti una foto del mio blog, magari una foto di quelle scattate da me… il mio profilo in penombra (l’avesse visto Chanel avrebbe chiamato me a fare da testimonial a N.5, altro che Brad Pitt!).

E poi… va be’, dico l’ultima idiozia poi chiudo: provate a pensare, visto che tra le immagini di Gogel compare anche la copertina del disco “Musica” della BBand, con testo del sottoscritto. Immaginate che, per caso, per disgrazia, per fortuna (sua) si trovi a passare di lì Eric Clapton e clicchi. Maròòòòò. Da lì può arrivare al video della canzone. Può sentirla. Può scoprire di avere a portata di mano qualcosa che potrebbe riportare linfa vitale alla sua carriera e ai suoi successi… Sto con il cellulare a portata di mano, hai visto mai che ascolta e mi chiama? Porca paletta, non ho pensato che non ho lasciato il numero del cellulare in bella vista nel blog. Che faccio? Lo metto? Ma… sarà una buona idea? E se poi mi telefonano Red Canzian, Roby Facchinetti o Dodi Battaglia? Bleahhhh. Ecco, con un pensiero sballato sono riuscito a rovinare tutto il sogno e anche l’emozione per la scoperta. però, a guarnizione del tutto, metto lo stesso la copertina di Emotion & Commotion di Jeff Beck. Io non voglio obbligare nessuno ma… se vi capita fatevi un giro e andate a sentirvi qualche pezzo. Magari Somewhere over the rainbow o Nessun dorma. Poi mi saprete dire.

Ionnighitar

Datemi retta… può parere un po’ strano. Ma ne vale la pena. Vi ho mai imbrogliati? Vi ho mai consigliato di ascoltare i Pooh? Ecco, e allora fidatevi.