Ruggine

GBX-RUGGINE_LOGO  Dice: “Ma com’è che questo, che nei primi tempi scriveva come un forsennato e ci teneva al corrente (fin troppo) anche degli spifferi d’aria dai cassonetti del soggiorno e che ormai davamo per disperso tra le dune del Kalahari o con gli scarponi sprofondati nel permafrost delle accoglienti regioni siberiane, rispunta come un cactus a primavera e ricomincia a tartassare la tastiera a nostro danno?”

Beh, cari miei, a parte il fatto che non mi sarebbe dispiaciuto, in effetti, star lontano dalla tastiera per girare il mondo (magari in zone più accoglienti di quelle citate), la mia assenza da questi schermi non è dipesa dalla generosità di volervi risparmiare farneticazioni o considerazioni strettamente personali e non richieste, quanto dalla momentanea (se tale può essere definita un’assenza di alcuni mesi) crisi di ispirazione unita alla mancanza di notizie eclatanti da comunicare al mondo. Ci sta già pensando a ritmo serratissimo e con una frequenza mai eguagliata in precedenza un giovane rampante in Jeans partito da Firenze, approdato a Roma e, pare, destinato a guidare tutto l’Occidente verso una rinascita e un nuovo duraturo periodo di splendore e di rinascita economica, culturale e artistica. Dice.

Quale sarà dunque il motivo che mi spinge a riprendere il filo di un discorso interrotto nella notte dei tempi? E’ presto detto. La Ruggine. Cioè? E’ vero che abbiamo avuto un’estate talmente schifosa da passare alla storia. E che nuove calamità idriche hanno devastato ancora una volta zone già duramente provate dalla stupidità e dall’immobilismo delle pubbliche amministrazioni e l’acqua, l’umidità, si sa, sono tra le principali cause dell’ossidazione dei metalli ferrosi. Ma questa Ruggine di cui voglio  parlare è ben altra faccenda.

Bologna, Vicolo Alemagna 2/c. Dove Alemagna non sta per alè, magna!, anche se a voler ben guardare un nesso logico ci sarebbe. L’indirizzo è quello di un locale, un pub o parente stretto, di un punto di ristoro e socialità, come tengono a specificare i quattro soci che l’hanno aperto, che non ha nemmeno compiuto un mese di vita, che sta andando a gonfie vele, al di là di ogni rosea previsione. Un locale dove, mi dicono, ho letto e ci credo poi si capirà il perché, si mangia molto bene, si beve altrettanto bene, ci si trova in un’atmosfera piacevole, originalissima ed accogliente. Cosa state a sottilizzare sul fatto che io non ci sia ancora stato? Se faccio queste affermazioni è perché ho fonti sicure e affidabili cui fare riferimento e… ossignore, ma vi pare che faccia tutto questo panegirico soltanto perché uno dei quattro gagliardi giovanotti che hanno aperto Ruggine si trovi ad essere casualmente (mica tanto casualmente, per la verità), mio figlio?

Bella stima che avete… fosse stato un buco nell’acqua, si fosse trattato di un localastro senza arte né parte, magari di un Bolognaise Kebab o di una piadineria con cibi da esportare (e non ditemi che non l’avete mai letto su nessuna vetrina, ancorché lontana dai confini di Stato perché non ci credo), avrei semplicemente avuto la decenza e il pudore di tacere. magari avrei cercato di pubblicizzare comunque la cosa presso amici e parenti in transito da Bologna, una mano al proprio parglo si cerca sempre di darla. Ma espormi così, a sbandierare lodi sperticate e rimetterci la faccia o il monitor, che qui fa lo stesso, questo no. Non l’avrei fatto.

Cosa dire, quindi? Quello che ho detto. Il locale va alla grande. Anche se pare una bestemmia, quasi quasi si può dire che stia andando troppo alla grande, nel senso che un’affluenza di questa portata non se l’aspettava nessuno. E che potrebbe costituire un problema considerando che uno dei princìpi inderogabili dei quattro gagliardi è quello di non indulgere in alcun modo all’impeccabilità del servizio. si tratterà, semmai, di capire come far fronte a questa invasione benefica di avventori.

Quando ci andrò a verificare di persona? Prestissimo, spero. Per curiosità, per godermi in diretta e da vicino il successo di G. e dei suoi soci, che mi inorgoglisce e mi fa felice e per trovare conferma alle opinioni espresse da Alice nel suo blog, “temporaryblog.com“, alle quali credo ciecamente, se non altro perché conosco Alice da tanto tempo e la ritengo fonte sicura. Non sottovaluterei il fatto che conosco da ancora più tempo G. E so di cosa sia capace. Vado sul sicuro.

Oh, poi, diciamocelo francamente. Se siete come San Tommaso non avete che da prendervi la briga di andare di persona a ficcarci il naso. Non sto nemmeno a dire che so già che arriverete in processione a dirmi che avevo ragione, ma siccome in fondo fidarsi è bene e non fidarsi è meglio, andateci lo stesso, che io vi abbia convinti o meno. Così non potrete andare in giro a dire che vi ho dato una dritta di cui non siete del tutto convinti o che non avete potuto verificare di persona.

A questo punto, messaggio strettamente personale: Bravo Giaco. Bravi tutti. Bravo Riccardo (per ora conosco solo lui tra i soci di G.). Tenete duro, state facendo sacrifici folli con orari e ritmi che hanno dell’incredibile. Ma state dimostrando a tutti di che pasta siete fatti e non è poco. In bocca al lupo, dato che questo blog vuol mantenere un profilo di una certa compostezza lessicale, ma ci siamo capiti lo stesso. E un grazie ancora ad Alice. Per la sua amicizia verso G. e per l’entusiasmo che ha saputo trasmettermi nell’accompagnarmi a visitare la Ruggine da lontano.

Ionnighitar


Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.