Sarà bene che mi presenti

Bene. Se già siete passati dalla pagina di inizio sapete che questo è un blog e non uno stiracalzoni a vapore ma il resto è per voi mistero. Tutto sta a vedere da dove cominciare.

In primis, il chitarrista in erba che accompagna il testo di apertura e che funge da avatar (così ho letto, senza capirne il significato ma mi adeguo) per questo blog è quello che ho battezzato ionnighitar, cioè in pratica il mio alterego. Che c’entra? C’entra. Intanto perché è chitarrista come me… vabbè, diciamo che suono la chitarra, più che altro: essere chitarrista è altra cosa. E poi è il personaggino che ho scelto per creare la copertina dell’unico CD che la mia band, la B Band, per la precisione, ha inciso un bel po’ di tempo fa. Grande soddisfazione, cavoli!!! Anche perché, più o meno, il testo della canzone (già, era un CD monopezzo), l’ho scritto io e – a meno che io non sia circondato da una massa di adulatori che cercano di salire in graduatoria nell’elencodei miei eredi futuri – pare sia piaciuto. A me sinceramente piace molto di più la musica (il pezzo si chiama Musica, guarda caso), che è farina del sacco del “Grande Fabio” e che è stata magistralmente arrangiata da Davide & Dave, simpaticissimi professionisti che mi dispiace sinceramente di non vedere da troppo tempo. Quanto alla band… beh, io l’ho sempre vista come una schiera di comprimari, me compreso, che da soli non sarebbero andati da nessuna parte se non seguendo come un guru “The Voice”, leader, anima, frontman, trascinatore di folle e di gregari: l’architetto. LUI. Voce unica e magica, emozionante e graffiante, perfetta. Ci siamo divertiti un sacco, grazie a noi stessi ma molto spesso spinti da lui. Giudicando folli le sue proposte di esibirci in pubblico ma poi segretamente apprezzando e godendo la scarica di adrenalina che ti viene quando un pubblico (sempre selezionato soprattutto pescando tra i meno titolati a dissertare di musica) si spella le mani a furia di applaudire.

Sensazione impagabile. Più che altro perché ti dà un’idea di quello di cui sono capaci gli amici pur di compiacerti e farti sentire in gamba. A proposito, un po’ in ritardo, ma grazie per ogni applauso, complimento, gratificazione. meglio tardi che mai, no?

Chiarita l’identità del pupo chitarrato, brevemente un accenno alla mia. Ho qualche anno di più di lui (gli zeri non contano), come già detto adoro scrivere, ho purtroppo un sacco di tempo libero,che preferisco dedicare a queste divagazioni piuttosto che a guardare per aria, mi piace leggere, sono un adoratore ossessivo di Eric Clapton e di Mark Knopfler, giusto per citare i primi due, ho avuto nella mia vita, come tanti, una serie di fortune e sfortune, vicende tristi e momenti piacevoli, alti e bassi. Ma ho ricevuto un dono di cui non so bene chi ringraziare. E’ un dono fatto di carne e d’ossa, un dono triplo, in parte trovato lungo il cammino e in parte nato dalla perfetta collaborazione con la prima componente del dono. Insomma, non si fanno nomi qui dentro, se non riferendosi a personaggi famosi. Ma Ch…, Giaco, Caro, questi sono i miei doni più preziosi. Questi, e alcuni amici veri che nel tempo sono riusciti a farmi capire senza darmi spiegazioni cosa significhi un amico vero. magari qualcuno che senti una volta all’anno ma che è come se l’avessi sentito dieci minuti prima. Posso lamentarmi di questo? Direi proprio di no.

ionnighitar


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