Mannàtece loro

Leggo dai giornali… e per essere più documentato da diversi giornali (potenza di Internet). Rivolta dei Centurioni, scontri con la polizia urbana (poi un giorno ho bisogno che qualcuno più intelligente e informato di me (facile ricerca) mi spieghi sta storia di Roma Capitale, che ancora non l’ho digerita.

Insomma c’è la rivolta dei centurioni che, sfrattati dai dintorni del Colosseo non vogliono rinunciare alla perfetta ambientazione che consentiva loro un successo continuo e lauti guadagni facendosi fotografare dai e con i turisti (ho letto di incassi sui 3/400 euro al giorno)!!! In sesterzi quanto fa? Per prima cosa devo fare un’ammissione di cui dovrei vergognarmi, ma è la cruda realtà. Ho tot anni e due mesi e a Roma ci sono stato una volta sola, arrivato la sera, dormito e ripartito al mattino per raggiungere Anzio. No, non era per lo sbarco, era per l’imbarco alla volta di Ponza, ma sta di fatto che a Roma ci sono stato giusto il tempo tra un treno e un traghetto.

Ne consegue che posso non comprendere fino in fondo la necessità e la bellezza di vedere centurioni romani schierati intorno al Colosseo. Però poso farmene un’idea, se torno con la memoria all’estate scorsa quando, ad Assisi, mi sono imbattuto i tre o quattro SanFranceschi laceri, sporchi, scalzi, questuanti. Fossi stato tedesco o belga forse mi avrebbero emozionato. Ma sono italiano, ahimè.

Tornando ai centurioni, leggo tra le altre cose che nei giorni scorsi “si erano intrufolati anche una trentina di falsi soldati romani”. Come come come? Che vor di’ falsi? Perché gli altri, quelli che da anni esercitano, sono veri? Siamo al paradosso della richiesta di certificazione e tesseramento per un’attività che con definizione un po’ marcata si può dire clandestina, o abusiva o, che ne so, comunque non regolamentata ed ufficiale e la si vuole rendere ufficiale. Poi? Vedremo il centurione tesserato che emette regolare fattura? O lo scontrino fiscale? Avrà nascosto nella lorica un piccolo registratore di cassa ultrapiatto per far felice MarieMonti e tener conto diligentemente dell’obolo da inviare periodicamente a Befera?

Immagino che il Comune di Roma (Capitale) sia dibattuto tra il riconoscere uno status sociale alla figura del centurione e il dichiarare fuorilegge i rimasugli dell’esercito di Cesare. Per quanto mi riguarda, capisco lo stupore e la gioia del turista che magari arriva da lande desolate o comunque certamente da Paesi più tristi e grigi del nostro (parlo di bellezze naturali, non di qualità della vita) e che si ritrova proiettato come per incanto con la macchina del tempo più di duemila anni indietro… emozionante. Resta però il fatto che, pur non avendoli mai visti dal vero, severo e sobrio come sono per natura e per aver frequentato certi atenei che hanno prodotto il meglio del peggio o il peggio del meglio, riterrei quantomeno grottesche queste rivisitazioni del legionario-tipo, più adatte a Cinecittà che al perimetro del Colosseo.

Quanto alla soluzione della vertenza, e di qui il titolo del post, credo che molto più adatti della polizia dell’Urbe nel debellare o addomesticare il fenomeno sarebbero i due eroi galli, Asterix e Obelix (senza citare il piccolo Idefix che non potrebbe mancare a un tale appuntamento. Con quattro sganassoni ben assestati il problema sarebbe appianato, e la collezione di elmi romani di Obelix avrebbe modo di arricchirsi ancora un po’.

Mi viene però un’idea, riflettendo bene… Se per risolvere il mio, di problema, se per trovare qualcosa per occupare le giornate, per mettere da parte un gruzzoletto diciamo di trecentocinquanta cocuzze pro-die, da ingrassare poi con la vendita (in nero) di souvenir, guide turistiche fai-da-te o con la prestazione di consulenze per girare Milano mi inventassi qualcosa di analogo? Che so, potrei vestirmi da Giangaleazzo? Mi spaventa un po’ la facile ironia giocando sulle rime. Potrei fare Ludovico il Moro? Devo spendere un patrimonio in lampada UVA. Possibile che noi non abbiamo mai avuto un Pasquino, un… che ne so, una figura di poco conto magari ma che riporti alla mente la Milano dei tempi migliori? Mi sa che si creano due problemi: primo, capire quale sia stata la Milano dei tempi migliori. Secondo, dove diavolo posso andare a stazionare? Forse la soluzione esiste: vestirmi da piccione e beccuzzare pazientemente sul sagrato del Duomo… hai visto mai?

Ionnighitar


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