Letture bis/flash

Di questo passo finirà che smetterò di scrivere nel blog o, più precisamente, che il blog finirà col diventare una specie di rubrica letteraria con quelle che, con un po’ di fantasia (un bel po’, per la verità), si potrebbero chiamare recensioni.
Forse meglio ridimensionare un po’. Semplicemente, come ho già scritto, mi fa piacere mettere qualche appunto su quello che leggo. In fondo direi che lo faccio per me. Ma mi sono reso conto di una cosa: a differenza di quello che succede per i post, che rimangono scolpiti nel monitor per i secoli futuri, a dispetto delle fesserie che tante volte li compongono, queste brevi considerazioni sulle mie letture hanno vita breve.
Ovvio. Ogni volta che scrivo il titolo del libro che ho appena letto quello che l’ha preceduto viene sostituito e scompare dalla memoria storica. Bel guaio. Come fare?
Un sacco di tempo fa mi ero messo in mente di tenere traccia di tutto ciò che avessi letto. Mi ero riproposto di segnare autore, titolo, una trama breve e un commento ancora più breve. Per me. Mi aveva entusiasmato come al solito soprattutto la fase preparatoria: avevo ricevuto in dono un bellissimo quaderno ad anelli rivestito di carta di Varese, lussuosissimo, forse anche con le letterine dell’alfabeto a mo’ di rubrica telefonica. Avevo caricato la mia Montblanc con un bellissimo inchiostro color sanguigno recuperato chissà dove e avevo anche cominciato a riempire qualche pagina. La smania di mettere rossoscuro su crema (date le tinte dell’inchiostro e della carta sta per “nero su bianco”) mi aveva spinto a stilare rapporti dettagliati e giudizi sui libri che ancora ricordavo, magari aiutandomi andandoli a cercare nelle loro cuccia in libreria. Poi però mi ero incagliato, perché avrei dovuto scrivere di titoli che avevo preso in prestito in biblioteca a S. (in campagna) ed erano davvero tanti. Cavoli, mi scocciava terribilmente lasciare dei vuoti. Sapevo di aver letto cose estremamente appassionanti e anche qualche “palla colossale” di cui sarei stato strafelice di infiocchettare una stroncatura, appunto, coi fiocchi.
Disastro! E chi si ricordava più cos’avessi letto? Dice: ma tu ti fermi di fronte a una sciocchezza del genere? Va’ avanti con quelli che hai letto e di cui hai l’esemplare in casa o con quelli che ti riesci a ricordare, il resto… amen.
Nossignori. Se parto con un’idea poi voglio portarla a termine come si deve. Infatti, coerentemente, avendo trovato questo ostacolo della memoria, ho deciso stoicamente di non portare a nessun termine l’idea iniziale. Ho abbandonato l’elegantissimo quaderno, ho riposto la Montblanc e forse forse l’inchiostro, sempreché io riesca a ricordare dove si sia cacciato, si sarà probabilmente coagulato nella sua bellissima boccetta.
Ecco, più o meno qui mi ritrovo nelle stesse condizioni. Come la risolvo? I commenti, per come li ho impostati, spariscono ogni volta che uno nuovo arriva a sostituirli. Per me è un bel guaio, in un certo senso, ma dato che ormai mi sono lasciato irretire dalle lusinghe di un e-book reader, ho copia di tutti i libri scaricati sul mio pc. Quindi, alla peggio, se un domani mi scappasse proprio di sapere cos’ho letto, e anche quando, non faccio che andare nella cartella giusta e trovo tutto.
Ma dal punto di vista dei destinatari dei consigli come la mettiamo? Facciamo conto che qualcuno passi, veda un commento, si senta ingolosito e decida di leggerlo… Poi passa un po’ di tempo e trova qualcos’altro, ma nel frattempo, se si è dato alla macchia per un po’, rischia di essersi perso un supertitolo, magari, chi può dirlo, il capolavoro dei capolavori.
Quindi? Beh, quindi… Quindi la faccenda è molto più semplice di quanto si possa credere: se chi passa di qui è interessato alle letture e vuol correre il rischio di seguire i miei suggerimenti, deve evitare come la peste di perdersi visite assidue e frequenti. Già, perché in questa veste di critico letterario ho deciso di fare come Paganini. Non ripeto. E chi magari si è perso il meglio… beh, volevo dire si arrangi ma non è carino. Diciamo che non si accettano reclami.

Ionnighitar


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