La nascita del blog

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Questo primo testo, allora scritto con un po’ di timidezza ma con una valanga di entusiasmo, è datato 27 febbraio 2012. Forse è stato letto e riletto e sarà anche venuto a nausea a qualcuno. Ma non posso far finta di non sapere che è stato il punto di partenza di un viaggio che mi ha dato e continua a riservarmi un sacco di soddisfazioni. Quindi non lo elimino. Però c’è la possibilità di saltarlo a pie’ pari. Non è indispensabile per proseguire e prometto solennemente che non mi offendo.

Ho un blog. E allora? Allora adesso che ce l’ho viene il difficile: scriverci qualcosa o trovare immagini e filmati da appiccicare.
Già ci sono voluti giorni per decidere il nome del blog, cosa non facile più che altro perché scrivere scemenze è enormemente più facile che scrivere cose sensate. Infatti credo di avere scritto una scemenza, ma mi piace e ormai mi ci sono affezionato. Per i contenuti… beh, mi ha aiutato la definizione che Wikipedia riporta di “blog” e cioè una sintesi di “web log”, diario in rete. Ragion per cui questo sarà un diario, una specie di cassapanca virtuale in cui riverserò tutto quello che mi passa per la testa, andrò a rispolverare ricordi o episodi, incollare fotografie che per me hanno un significato particolare… insomma, farò quello che mi viene in mente e senza stare a pensarci più di tanto.
Quello che è certo è che darò libero sfogo alla mia malattia: la grafomania o logorrea da tastiera. Mi piace scrivere, ma mi piace in un modo incontrollabile e maniacale. Anche solo scrivere per lo scrivere. Per me. Per giocare con le parole, per usare espressioni un po’ fuori di testa, per vedere cosa si può ottenere usando ogni parola come la tesserina di un puzzle sapendo da dove si parte ma non dove si arriverà.
In questo post di benvenuto a chi passerà di qui e sarà riuscito a resistere fino a questa riga (altrimenti non ha diritto nemmeno al benvenuto) non scriverò altro, ad evitare di bruciarmi in partenza argomenti che potrebbero rappresentare nuovi spunti. A chi vorrà passare ogni tanto a dare un’occhiata sprecando qualche minuto del suo tempo, grazie per la compagnia. A chi sarà passato e sarà rimasto colpito dall’inutilità e dalla noia di quello che scrivo, un piccolo regalo/suggerimento: consigliate la lettura del mio blog a chi vi sta cordialmente antipatico. Se non altro vi sarà stato utile per fare un dispetto discreto e non violento.

E adesso comincia il difficile: mi tocca pensare. Vedremo dove si va a finire.

ionnighitar