Trentuno – Una tappa fissa

E rieccoci, dunque, a risalire con la memoria alle piccole cose, in sé e per sé insignificanti, che hanno in un modo o nell’altro lasciato un tratto indelebile nei miei ricordi campagnoli. Sfruttando, come da annuncio precedente, le immagini antiche ricevute per immensa bontà d’animo dalla cugina Luisa. more “Trentuno – Una tappa fissa”

Trenta – Gli autoctoni

Mi sono messo a riflettere sulle persone del paese che ricordo con più facilità, esclusi, ovviamente, parenti, amici più frequenti (la Enza e sua sorella Marzia, l’Ambroeus) e persone che facevano in pratica parte della famiglia anche se non all’anagrafe (il Gildo, la Paola, l’Angelo e la Maria). Di loro un pochino ho detto e di sicuro prima o poi dirò ancora. more “Trenta – Gli autoctoni”

Ventotto – Un salto nel passato (remoto)

Ho voluto specificare remoto, nel titolo del post, poiché nel loro piccolo anche i miei ricordi campagnoli sguazzano nel passato. Già, anche perché, se così non fosse, sarebbero cronaca o vaticini, a seconda che si riferissero al presente o al futuro. Mii, che pignolo! Vabbè. Comunque, se diamo per assodato che i miei si riferiscano a un passato che, in fin dei conti, è decentemente prossimo, qui affronteremo un passato ben più passato. Devo confessare che sarei stato tentato di scrivere trapassato, ma sinceramente non mi sembrava molto carino, dato che le persone cui mi riferirò non sono più tra noi. E metterci come cappello proprio la parola trapassato avrebbe potuto passare per un gioco di parole di dubbio gusto. O no? more “Ventotto – Un salto nel passato (remoto)”

Ventisette – Prosit

Il mese scorso, rovistando in uno di quei cassetti che ti possono riservare qualsiasi genere di sorpresa e, naturalmente accendere una sequela di ricordi e risvegliare sensazioni temporaneamente messe a riposo, mi sono capitati tra le mani due oggettini di fattura artigianale che mi costringono a toccare un argomento già trattato un annetto fa. Così vediamo se siete lettori attenti, affezionati o frequentatori occasionali e distratti. Cosa che al vostro posto cercherei senz’altro di essere anch’io. more “Ventisette – Prosit”

Perso in un albero

Strano titolo dite? In che senso? Forse sarebbe stato più corretto dire “perso SU un albero”? Beh, tutto dipende da cosa si intende e, soprattutto, da chi ci si perde. Faccio un’ipotesi: se a scrivere questo post fosse una formica, un bruco o, vade retro, una larva, la mia versione credo sarebbe la più appropriata. more “Perso in un albero”

S.n. – Grazie al blog (e ad altri ed eventuali)

Ben ritrovati lettori affezionati, parenti a caccia di ricordi comuni, casuali avventori del blog, sfortunati o disattenti internauti finiti tra queste pagine per caso mentre stavano cercando la ricetta delle polpette di tacchino o le istruzioni per riparare il frullatore del millenovecentosessantaquattro che ormai fa uno strano cigolio e diffonde uno sgradevole odore di gomma bruciata. more “S.n. – Grazie al blog (e ad altri ed eventuali)”

Siori e siore…

Per prima cosa desidero ringraziare di cuore tutti i miei fans (esagerato) per l’apprezzamento, per i commenti, per le manifestazioni di approvazione, per le fotografie che mi hanno mandato e che so mi manderanno ancora. E per la loro fedeltà instancabile. more “Siori e siore…”