Happy birthday

hamburger-maxiLedisengentelmen siamo già al dodicigennaio dumilatredisci e ancora non ho scritto una riga che sia una. Vergogna!!!

Per di più mi metto a scrivere adesso che sono di corsa e tra poco devo uscire a cena. Ma dico io, non potevo aspettare a scrivere domani o la settimana prossima? Che cos’è, mi scappava per forza di sparare le tre scemenze di prammatica (rispettando la grammatica) per evitare una latitanza che stava diventando drammatica? Nein. uso saltuariamente il tedesco, hai visto mai che domani ci ritroviamo come premier (o cancelliere?) herr MarioMonti? Dio ce ne scampi.

Dai, facimm’mpress’. Devo fare due auguri di compleanno cumulativi. Uno a Carolina, anche se con un giorno di ritardo, ma tanto glie li ho fatti ieri, che era il giorno giusto, a voce. E poi è grande e magari non dico che degli auguri paterni se ne freghi, ma non è certo più ansiosa del giorno del proprio genetliaco come poteva esserlo da bimbetta. Tra un po’ di anni (un bel po’), cercherà come tutti/e di far finta di compierli una volta ogni tre anni. Comunque, auguri Caro. Non lo so se li vedrai qui, non so se vedrai la strana “torta che per metà è dedicata a te. Ma tanto, prima o poi di qui passerai. E allora magari ti farà piacere che in mancanza di altri regali ti abbia almeno dedicato un pensiero nel blog.

E poi, Marémma bonina, oggi, proprio oggi, è il secondo compleanno di… Di chi? Ma dai, di Ionni. Del primo Ionni. Che chiamare Ionni senior mi fa un po’ venir da ridere ma non è mica colpa mia se adesso ha un fratello minore che di diritto si chiama Ionni Iunior. Se ha qualcosa da recriminare se la prenda coi suoi sgenitori, con babbino e mamma. O Ionni, mannaggia se rimpiango quella settimana ormai lontana eppure sempre vicina in Val di Chiana e d’Orcia (peccato, lontana in Val di Chiana sembrava quasi una poesia, potrei scriverci una canzone). Mi dispiace che ci vediamo così raramente, caro il mio Ionni. fattelo dire dalla tua mamma, perché credo che tu ancora non abbia il permesso di trafficare da solo tra i blog. E fatti dire dalla tua mamma che vi penso. Che se fosse possibile tornare indietro nel tempo e rivivere quella settimana magica, ma con altrettanta magia farci entrare pure il tuo clone minore lo farei subito. Per stare un pochino con te, sagoma e fenomeno troppo simpatico, con la tua mammina e con il tuo papà Marco, che probabilmente non ho mai saputo ringraziare a dovere, ma che è stato davvero delizioso accogliendoci con tanta pazienza e disponibilità.

Voglio farti un regalo, caro il mio Ionni. Lo faccio sapendo di fare cosa graditissima alla tua mamma. Una torta mi pareva banale. Una pappetta a base di miglio e cereali senza sale mi pareva troppo legata alla quotidianità. Devi sapere, caro Ionni, che i maialoni come il tuo più-o-meno zio qui presente anche se sanno di avvelenarsi e minare la propria salute si sciolgono in acquolina al solo pensiero di una pseudo-torta come quella che ho pensato di confezionarti qui.

Sono certo che mai nella vita potrai aspettarti dalla mammina di avere il permesso di scofanarti una porcata del genere, ma chissà… quando sarai grande magari, e sposato, e avrai la patente, andrai a cercarti una specie di monumento come questo che ti ho dedicato e te lo godrai (mi piacerebbe sapere come faresti ad addentarlo). Ah, occhio, perché per metà è della tua cuginona (-ona per l’età) Carolina. Nun t’allargà.

Un bacio grosso, molto più grosso dell’hamburger. Un bacio uguale a IonniIunior. Un abbraccio e un bacio alla mamma. Un abbraccio a babbino, e vedi di fargli guarire quel maledetto mal di schiena. magari offrendogli un morsino del tuo hamburger. Ciao, vi voglio bene.

Ionnighitar, per l’occasione “lo zio Ionnighit”


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