Grazie a tutti

Avevo intenzione di scrivere qualcosa sulle pubblicità stasera, tanto per cambiare un po’. Poi ho dirottato sull’ultima puntata dei ricordi estivi perché mi veniva più facile. Poi ho abbandonato anche quella perché ho un mal di testa feroce che mi fa sentire tum tum in mezzo al melone. Si vede che sono i semini che con l’umido schifoso che c’è si gonfiano e mi mandano in tilt il neurone solitario.
Quindi, signore e signori, mi sa che c’è ben poco da spremere per questa sera: non vorrei ripetermi o blaterare a vanvera (sai la novità…) o dire cose scontate alla Alberoni o ancora dare l’impressione che mi sto arrampicando sui vetri giusto per riempire le righe (come se poi ne avessi vantaggi economico, magari !!!!).
Però una cosa prima di riporre dita e tastiera la devo fare. Devo ringraziare, di cuore, chi, con sprezzo del pericolo, pazienza degna di un santone indiano, costanza degna dell’omonimo lago e, spero, affetto degno della migliore macchina berkel di quelle vecchie che facevano zin zin ad ogni fetta di prosiutto che tagliavano con precisione micrometrica, ha continuato e continua a seguire la zuppiera delle polpette al punto che le visualizzazioni hanno superato quota 2000.
Per onestà preciso: non è che duemila persone siano passate di qui. Non c’è una pandemia di demenza collettiva. Ma le due o tre che con tanta applicazione vengono a trovarmi, dai oggi e dai domani sono riuscite a sfondare il tetto delle 2000 visualizzazioni (tale è anche la sola lettura di una mia scemenza a caso).
Beh… che devo dirvi, seriamente? Grazie. A me dà una soddisfazione immensa. A voi, spero porti qualche volta un po’ di allegria, altre un filo di commozione, altre ancora lo spunto per pensare a qualcosa che magari era passato via senza lasciare un’impronta.
Ho ripensato mille volte in pochi giorni a quello che la mia cuginona E. mi ha riferito essere una delle frasi preferite di Ernesto (a conferma che era una persona davvero speciale): non è importante seguire le orme di qualcuno, quanto lasciare un’impronta di sé, un’orma che qualcuno possa riconoscere, ricordare, magari seguire.
Grazie a tutti. Per ora, col buio che si fa buio sempre più presto, maledetto lui, è tutto. Per di più mi sa che non c’è in casa nemmeno una pastiglia di Moment. Se è così, mi sa che passerò dei brutti Moment. Ma poi passano anche quelli. Hasta la vista.
Ionnighitar

P.S. Prima che qualche malalingua faccia illazioni sulla questione delle 2000 visualizzazioni, terrei a farvi notare che quando entro io nel blog ci entro in modo che non venga conteggiato. Tanto vi dovevo. Sennò qualche buontempone poteva pensare che mi facessi una ventina di visualizzazioni al giorno giusto per alzare lo spread, l’auditel, l’asticella, l’indice e chissà quale altra stranezza. Stop.


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