Disgusto-lampo

Sarò ipersintetico e questa volta lo sarò per davvero. Perché la nausea, il disprezzo, il senso di ribrezzo e ripugnanza che chi ci governa e ci tratta da sudditi ha raggiunto un livello tale per cui dare libero sfogo alle parole porterebbe a scrivere dei trattati enciclopedici. Quindi, solo due cose, che mi fanno vergognare non tanto di essere italiano, ma di essere forzatamente accomunato all’italianità di certi personaggi inqualificabili, indegni, vergognosamente mantenuti a fatica da noi per fare… per NON fare un accidente se non far danno.

Fino a ieri la vicenda che più mi faceva rivoltare lo stomaco e mi indignava – ne ho già parlato – era quella che riguarda i due Marò abbandonati al loro destino in India. Con due governicchi di fila che se ne sono sbattuti bellamente. Che hanno privilegiato accordi economici alla salvaguardia della sicurezza e dell’incolumità di due loro servitori fedeli. Con un ministro degli esteri che ha avuto il coraggio di affermare di non essere poi così certa della loro innocenza. E che è andata a riverire a capo coperto il capo degli Ayatollah, mentre non ha mai trovato né l’ispirazione né il tempo per preoccuparsi di come riportare a casa due italiani ingiustamente e fraudolentemente privati della loro libertà. Si vergogni. Mi fa schifo. Anche il solo nominarla mi fa schifo.

La seconda, che si commenta da sé e che risale a ieri è tale da lasciare, io credo, chiunque senza parole per lo stupore e lo sbigottimento. Il capitano Ultimo, l’artefice della cattura, tra gli altri, di Totò Riina, già indagato da qualche zelante magistrato più attento alle soffiate di pentiti per convenienza che alle dichiarazioni di eroi al servizio della sicurezza di noi tutti, scagionato in silenzio perché, come sempre, fa rumore la condanna mediatica che precede e rende a volte inutile il processo, ma non è interessante il riconoscimento della piena innocenza, bene, il capitano Ultimo, in ossequio alla spending review, sarà privato della scorta.

Lo riscrivo, perché sia chiaro che non mi sono fumato niente: in ossequio alla spending review, che consente aumenti o comunque nessuna diminuzione nei privilegi della classe politica, che assegna scorte auto blu e protezione a ex presidenti, vicepresidenti, ex ex ed ex ex ex fino alla settima generazione, sarà ANNULLATA la scorta che aveva, fino ad oggi, il compito di proteggere l’incolumità di uno dei più valorosi, umili e concreti eroi al servizio di uno staterello che non sa fare altro che girare le spalle e prendere a calci nel culo chi ha dedicato la propria vita a servirlo. Ho detto a servirlo, non a mungerlo. Quella è tutta un’altra faccenda. Mi fa schifo.

Ionnighitar


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