Trenta – Gli autoctoni

Mi sono messo a riflettere sulle persone del paese che ricordo con più facilità, esclusi, ovviamente, parenti, amici più frequenti (la Enza e sua sorella Marzia, l’Ambroeus) e persone che facevano in pratica parte della famiglia anche se non all’anagrafe (il Gildo, la Paola, l’Angelo e la Maria). Di loro un pochino ho detto e di sicuro prima o poi dirò ancora. more “Trenta – Gli autoctoni”

Perso in un albero

Strano titolo dite? In che senso? Forse sarebbe stato più corretto dire “perso SU un albero”? Beh, tutto dipende da cosa si intende e, soprattutto, da chi ci si perde. Faccio un’ipotesi: se a scrivere questo post fosse una formica, un bruco o, vade retro, una larva, la mia versione credo sarebbe la più appropriata. more “Perso in un albero”

S.n. – Grazie al blog (e ad altri ed eventuali)

Ben ritrovati lettori affezionati, parenti a caccia di ricordi comuni, casuali avventori del blog, sfortunati o disattenti internauti finiti tra queste pagine per caso mentre stavano cercando la ricetta delle polpette di tacchino o le istruzioni per riparare il frullatore del millenovecentosessantaquattro che ormai fa uno strano cigolio e diffonde uno sgradevole odore di gomma bruciata. more “S.n. – Grazie al blog (e ad altri ed eventuali)”

Siori e siore…

Per prima cosa desidero ringraziare di cuore tutti i miei fans (esagerato) per l’apprezzamento, per i commenti, per le manifestazioni di approvazione, per le fotografie che mi hanno mandato e che so mi manderanno ancora. E per la loro fedeltà instancabile. more “Siori e siore…”

Intermezzo

Veloce veloce, intanto che metto a punto la prossima puntata cliviese: Immagino che qualcuno ricordi il mio polemic-post sugli invadenti (che poi, a voler essere pignoli, è uno solo) di Whatsapp. E sono anche sicuro che qualcuno avrà pensato che, come spesso succede, io abbia esagerato a mia volta con l’intolleranza. more “Intermezzo”

Decisione notturna – Prologo

Una volta sotto le lenzuola, se non si ha la fortuna di crollare di schianto preda del torpore e sentirsi cullare in men che non si dica tra le braccia di Morfeo si corrono grossi rischi. Una cosa da non fare assolutamente (questo almeno vale per me) quando non si riesce a prender sonno è pensare intensamente a qualche progetto, perché se lo si comincia ad accarezzare, cullare, arricchire di particolari e sfumature è finita. Tant’è vero che questa notte, spenta la luce verso mezzanotte e dintorni, l’ultima volta che ho guardato l’orologio prima di trovare, finalmente un po’ di pace segnava le tre e venti. Poi, si dice, la notte porta consiglio e una volta sveglio rivedi e ripercorri le brevi tappe delle tue elucubrazioni, magari trovandole delle solenni fesserie. A volte invece riprendi l’onda dei pensieri e decidi di buttarti nell’avventura. more “Decisione notturna – Prologo”

Licenza di rompere

Questo è il secondo tempo del post “riflessioni”, nel senso che questo argomento era già maturo e pensavo di metterlo in coda ai pensieri sulla più bella cagnolina del mondo e poi, come di prammatica, magari con errori di grammatica, mi sono talmente dilungato che avrei dovuto pubblicare un superpost, così lungo da scoraggiare anche i più pazienti, col rischio perdere consensi. Insomma, mi sarei tirato la zappa sui piedi e bruciato un argomento valido per un’altra chiacchierata. more “Licenza di rompere”