Aggiornamento Montalbano

Eh no… questa volta ho seguito con più attenzione. Questa volta non ero nemmeno distratto dalle novità costituite dagli ingressi di Mimì e di Livia.

No, non ci siamo davvero. It. ha perfettamente ragione: purtroppo nemmeno il commissario riesce a tenere il passo. Livia ovviamnte se era meglio della versione “matura” nell’episodio scorso non può certo essere peggiorata in questo. Ma, forse perché prevenuto, forse perché prima o poi mi aspetto una virata verso il carattere pesantuccio snocciolato nei vecchi episodi, già ieri sera mi pare abbia mostrato qualche scivolamento. Battutine un po’ scontate e anche piuttosto stupide dettate da vera o simulata gelosia. Un «siamo in ritardo» secco, quando Salvo dovrebbe solo riporre i sacchetti della spesa in casa (nel frigo presumo) e invece lo costringe a salire in macchina per accompagnarla al pullman. Peccato che poi la tirano in lungo davanti a un caffè, così la spesa va chiaramente a farsi benedire stivata sui sedili dell’immarcescibile Fiat Tipo (ricordiamoci che è ambientato in Sicilia e non a Reykjavik). Cominciamo bene comunque!!! Poi, vero che torna a trovarlo nel weekend successivo, ma la telefonata, o il paio di telefonate cui si assiste nel frattempo sembrano quelle della Livia e del Salvo cinquantenni, o giù di lì.

Non è da escludere che quelle tutto pepe, con i mugolii e i cicicicici non ce le abbiano fatte vedere per rispettare la privacy dei piccioncini. Per essere obiettivi, bisogna riconoscere comunque che Livia, al suo secondo weekend insieme a Salvo, abbandonata durante la notte in favore dell’appostamento che porterà all’arresto dei due amanti diabolici non fa una piega, non recrimina, non sbuffa… insomma, si comporta ammodino.

Cosa che non posso dire dell’uscita che ha avuto prima di essere accompagnata al pullman, quando rivolgendosi al commissario gli dice «Sei il mio primo fidanzato siciliano». Complimenti signorina. Una frase carina, davvero. Un Salvo più spigoloso avrebbe avuto buon gioco nel rispondere: «Ah, i precedenti 127 erano tutti del nord o del centro?», oppure «Che onore !!! Il primo di una lunga serie?». Ma forse sono troppo polemico.

Sono invece deluso, forse più della volta scorsa, da Mimì. Ma per la miseria, è vero che tutto il casting, come ho già considerato, è stato fallimentare. Ma se si voleva dare un’impronta parodistica al lavoro, tipo quella ottenuta con l’investitura dell’improponibile Catarella, tanto valeva andare a pescare per il vicecommissario Augello uno dei belloni di Uomini e Donne: la capacità recitativa non era comunque dote indispensabile. Maria De Filippi certamente sarebbe stata contenta. Magari avrebbero potuto trovare anche a lei un posticino, una piccola parte di contorno, che so, il cameriere, il meccanico, il pescatore a riposo… Non so se sia del tutto chiaro, ma insomma Mimì non mi piace, Catarella nemmeno, Gallo non ne parliamo… Salvo…. Ecco, la fortuna è quella di aver masterizzato su DVD tutta la serie dei vecchi episodi. In caso di crisi da astinenza posso sempre rifarmi con quelli.

Dimenticavo: la vecchia sigla non mi piaceva, ma mi ero abituato. Quella nuova mi piace ancora meno 🙂

Ionnighitar


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