3N a Milano

neve 2009Non sto parlando della casa produttrice dello Scotch con un errore di ortografia. Tra parentesi, manco so se la 3M sia a Milano o chissà dove. Non è che non ci dorma la notte. Il 3N si riferisce invece a Neve, Natale, Nostalgie, a Milano, intesa come Milano. E tanto per cambiare me tocca da spiegà.

Intanto ci tengo a specificare che la foto che ho messo in apertura l’ho fatta io. Sissignori. Tant’è vero che è firmata lì in basso a sinistra giusto per non fare i pignoli. Potessi fare i pinoli sarebbe meglio, con quel che costano… Oltretutto adesso pare si stia diffondendo un nuovo reato: furto di pigne a scopo di trafugamento pinoli per la rivendita sul mercato nero. Mi viene un pensiero, così, di getto… Ma il mercato nero, il traffico di disperati che cercano anche tra la spazzatura qualcosa da recuperare, che si inventano qualsiasi mezzo e qualsiasi trucco per tirar su un po’ di grano, non era immagine da tempo di guerra? Vuoi vedere che quei cervelloni con il professore (minuscolo) di Varese, tecnici ed espertissimi, per salvarci dalla rovina ci hanno riportato agli anni bui (si era persino parlato di non illuminare le strade di notte, per risparmiare)? Naturalmente NON di tagliare qualcosa dei loro schifosi privilegi.

Come? Chi ha detto «Ma va’..???!!!» Era ironico? Ah, ecco. In ogni modo, io non ho vissuto i tempi della guerra, e sono profondamente consapevole di avere avuto l’immensa fortuna di aver vissuto una fanciullezza e un’adolescenza agiate – e se non dorate almeno argentate. Sto parlando semplicemente di possibilità economiche. Per altri versi i miei diciott’anni non è che mi abbiano riservato una grande gioia… ma lasciamo stare. Tanto per cambiare però ho divagato. E’ che se penso a quei quattro (magari fossero solo quattro) scalzacani spacciati per professoroni della finanza e del tutto, della gestione della cosa pubblica, del qui e del là, mi girano vorticosamente. Faccio solo due esempi e poi archivio l’argomento perché il mio blog non merita di essere inquinato da quella gentaglia e dalla loro celebrazione o dal loro vilipendio…. sììììì vilipendiooooooo!!!!!!!

Uno. Ministro Terzi di sant’Agata. Buffone. Incapace, pagliaccio e senza gli attributi. Ministro degli esteri che da 10 mesi lascia i nostri marò in India, preso per i fondelli anche dagli incantatori di serpenti. Con l’aggravante che non muove un dito. Perché non sa come fare né cosa farsene, del dito. Io un suggerimento da dargli ce l’avrei. Certo, con la faccia che si ritrova poi magari si confonde e si mette a ciucciare il dito. Insomma, è una vergogna nazionale. Poi dicono che la colpa della scarsa considerazione che ci riservano nel mondo è del Berlusca. Chiamarla malafede è generoso. Sul secondo esempio sarò più stringato. Ministro Giarda. Tecnico. Esperto in tagli alla spesa. Assume un tecnico (Bondi) per tagliare la spesa meglio di lui e dopo sei mesi quello ha tagliato al massimo la corda. Perché per il resto nun ze po’. Nun ze riesce. Dice che uniformare la spesa per glia cquisti della sanità non è impresa fattibile. Tanto valeva stesse dov’era. Lui e gli altri pure. Posso dire ma famm’o piacere? Posso. E chiudo. Era passo e chiudo? beh, io posso e chiudo. Non aspettatevi che parli della Fornero perché soffro di nausee post partum (anche se i miei frugolini hanno superato gli -enti).

Allora… Mi sa che anche questo post dovrà avere un seguito quindi parlerò solo della foto. Le altre enne a data da destinarsi. L’immagine, scattata dalla finestra del bagno del mio ex ufficetto-bomboniera… mamma mia che carino che era!!! ha colto gli effetti di una nevicata di un certo spessore, diciamo quattro anni fa a giù di lì. Mi piacevano assai assai quelle bici, il carrello, l’atmosfera ovattata che la coltre soffice trasmette, amplificata da un angolo tranquillo, fatto di silenzio, di pace, di intimità. Ed è in questa immagine che, appunto, si presentano prepotenti due delle enne di cui sopra: la neve, guarda un po’, e la nostalgia.

Ora, che c’entra la neve oggi? C’entra. Perché dalle notizie come al solito allarmanti dei tiggì oggi avremmo dovuto aspettarci una specie di Pearl Harbour della neve, un cataclisma (che si differenzia da un enteroclisma) in fiocchi e coi fiocchi, una tormenta epica che non se la sognano neanche alle falde del Kilimangiaro. E tantomeno a quelle del Karakorum. Infatti ha nevicato. Le strade a Milano sono pulitissime, ci sono le solite odiose pozzanghere che ti costringono al Camel Trophy pedonale ogni volta che devi attraversare la strada e niente più. Cavoli, quelle erano nevicate. Quella del mio ufficetto e quella che metterò in chiusura, riferita a una vera, seria, importante, rispettabilissima nevicata, mi pare nel 1985. La definirei una nevicata con le palle (di neve).

E l’altra enne? Beh, Nostalgia… I due uffici che ho occupato in sequenza dal millenovecento e tot a tre anni fa avevano grandi pregi: uno era più o meno a trenta metri dalla porta di casa. Un disastro la mattina col traffico… L’altro, quello della foto, era a cinque o seicento metri, spanna più spanna meno, e si affacciava su una piazza molto grande, tutta ristrutturata a giardini, con l’erbetta verde e le pianticelle ansiose di crescere. Luce, tanta luce. Per non parlare dei locali, risistemati e tirati a lucido appena prima che io ne prendessi possesso. Quest’ultima parentesi è stata breve. Troppo breve. ma bella in modo indimenticabile. E’ passata, so che non tornerà ma è un ricordo molto caro. Ma per la miseria, me la concederete un po’ di nostalgia, o no?

Ha ripreso a nevicare… Il tiggì già tratteggia scenari da catastrofe. Ma perché, posso sapere il perché ogni cosa ormai debba essere tragicizzata ed enfatizzata in questo modo drammatico? Secondo me la colpa è di Maria De Filippi. Il perché non lo so né mi interessa, ma so che è così. Ormai è certo. prossimamente dovrò parlare di ricordi natalizi che risalgono alla notte dei tempi. Alle notti di natale, ovviamente. Intanto guardatevi che razza di nevicata nel 1985, e se non mi leggerete più vorrà dire che il tiggì aveva ragione e sono rimasto sepolto. A la prochaine.

Ionnighitar

Nevicata 85
In questo caso non si può parlare di quattro fiocchi di neve…

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